Cari Amici,
la questione spagnola torna di prepotenza alla ribalta.
Alcuni analisti di rilievo hanno calcolato che per turare le loro falle immobiliari alle banche spagnole occorrerebbero almeno 400 miliardi di euro. L'Unione Europea ne ha dati 100, per di più con l'elastico perchè i mezzi sono stati forniti dallo Stato spagnolo che ha così appesantito ulteriormente i suoi bilanci. I mercati lo sanno e ieri lo si è visto... Insomma, con le elezioni greche non si sono chiuse le turbolenze anzi: dopo il Niet della signora Merkel di fronte ad ogni possibile revisione degli accordi con Atene bisogna prepararsi al peggio
Un caro saluto
Gianfranco
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martedì 19 giugno 2012
Spagna
Cari Amici,
la questione spagnola torna di prepotenza alla ribalta.
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lunedì 28 maggio 2012
Douce France (Ovvero, doccia francese)
Cari Amici,
il mercato immobiliare francese presenta tutte le caratteristiche di una bolla che potrebbe scoppiare nel giro di un paio d'anni. Lo dicono gli analisti della Danske Research che hanno elaborato un rapporto sulla situazione del mercato immobiliare d'oltralpe. Non solo: a questa analisi si aggiunge il fatto della crisi del Credit Immobilier de France, principale operatore del settore che versa in serie difficoltà crisi finanziarie. Che fine farà la Banca? A Parigi si parla di una fusione per incorporazione in un calderone più ampio: non quello di un colosso bancario (ognuno ha già una sua banca di credito immobiliare), ma quello della Banque Postale. Confermando il ruolo dello Stato francese come salvatore di ultima istanza.
In sostanza, Parigi salverebbe la banca con i propri soldi, proprio come sta facendo Madrid con Bankia, alle prese con gli stessi problemi.
Un caro saluto e un buon avvio di settimana
Gianfranco
il mercato immobiliare francese presenta tutte le caratteristiche di una bolla che potrebbe scoppiare nel giro di un paio d'anni. Lo dicono gli analisti della Danske Research che hanno elaborato un rapporto sulla situazione del mercato immobiliare d'oltralpe. Non solo: a questa analisi si aggiunge il fatto della crisi del Credit Immobilier de France, principale operatore del settore che versa in serie difficoltà crisi finanziarie. Che fine farà la Banca? A Parigi si parla di una fusione per incorporazione in un calderone più ampio: non quello di un colosso bancario (ognuno ha già una sua banca di credito immobiliare), ma quello della Banque Postale. Confermando il ruolo dello Stato francese come salvatore di ultima istanza.
In sostanza, Parigi salverebbe la banca con i propri soldi, proprio come sta facendo Madrid con Bankia, alle prese con gli stessi problemi.
Un caro saluto e un buon avvio di settimana
Gianfranco
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