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martedì 11 settembre 2012

9/11 e oltre

Cari Amici,
undici anni dopo l'11 settembre non svaniscono gli effetti drammatici di quell'evento.
La morte di Osama Bin Laden e il ridimensionamento di Al Queda non hanno compensato i guasti provocati dalle Torri Gemelle: mi riferisco alle due guerre gemelle, contro l'Irak e contro l'Afganistan che sono costare quasi 3.000 miliardi di dollari alle casse americane e hanno provocato guasti e lutti in mezzo mondo.
Leggete un saggio di Joseph Stiglitz in proposito sui veri effetti di 9/11 e vi convincerete che se Bin Laden voleva provocare danni agli Stati Uniti, e al mondo occidentale, non ci si deve fermare alla contabilità di quel giorno (3.000 morti e 40 miliardi di dollari di danni) bensì alle fasi successive.
Un caro saluto e un buon avvio di settimana

Gianfranco

venerdì 13 aprile 2012

Stiglitz

Cari Amici,
a marzo i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza, il cosiddetto carrello della spesa, registrano un forte aumento su base mensile (+0,6%) e il tasso di crescita tendenziale sale al 4,6% dal 4,5% di febbraio. Lo dice l'Istat che aggiunge: nuovo tonfo registrato per la produzione industriale in Italia. A febbraio l'indice destagionalizzato è diminuito dello 0,7% rispetto a gennaio e, corretto per gli effetti di calendario, è calato su base annua del 6,8%. Siamo chiaramente di fronte al fenomeno della stagflation (ristagno e inflazione), uno dei peggiori eventi che rovinano i paesi. Ha ragione Joseph Stiglitz, ex direttore del Fondo Monetario: i vertici europei stanno sbagliando tutto, ci impongono l'austerità e l'inflazione. In una parola, ci stanno rovinando. Che il buon Dio li faccia rinsavire.
Un caro saluto

Gianfranco

martedì 28 febbraio 2012

Dio stramaledica l'euro

Cari Amici,
durante la seconda guerra mondiale il giornalista Mario Appelius, di nota fede fascista, apriva le trasmissioni radio al grido di «Dio stramaledica gli inglesi», i nostri nemici dell'epoca.
Oggi, stando a quanto avviene, dovremmo dire «Dio stramaledica l'euro».
Ho letto ieri un interessante articolo dell'ex direttore generale del Fondo Monetario, Joesph Stliglitz, secondo il quale l'austerità, vista come rimedio ai troppi debiti dei Piigs, non paga. A sostegno delle sue tesi Stiglitz citava il caso dell'Islanda, io aggiungo l'Argentina.
In un articolo di Paul Krugman pubblicato oggi sulla prima pagina de la Repubblica si sostengono le stesse tesi affermando che i paesi periferici dell'Europa, appunto i Piigs, sono strangolati dall'euro e dall'austerità: il Portogallo ha un tasso di disoccupazione del 13 per cento, Irlanda, Spagna e Grecia viaggiano su quei livelli. In Italia ci arriveremo, se non si cambia registro. La soluzione: cacciare con il voto i signori dell'euro, Merkel, Sarkozy, Monti, Draghi, e spezzare la gabbia monetaria che ci sta soffocando.
Prima lo faremo meglio sarà.
Un caro saluto

Gianfranco