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mercoledì 22 maggio 2013

Tertium non datur

Cari Amici,
le Borse salgono e con ogni probabilità continueranno a salire, perché all'orizzonte si intravedono soltanto manovre inflattive (tanta liquidità in ogni parte del mondo) e nessun freno monetario. Anche l'Ue sembra orientata verso questa direzione che verrà attuata non tramite la stampa di nuova moneta (la Germania si opporrebbe) ma attraverso un calo dei tassi di interesse. Le autorità sperano che grazie al rialzo delle Borse dovuto al danaro facile una parte di questa euforia finanziaria si trasferisca all'economia reale. Sarà vero? Non lo credo.
L'economia reale continua a peggiorare, mentre la disoccupazione giovanile nei Piigs è perfino superiore ai livelli della grande Depressione.
Che succederà allora? Gli esperti calcolano che se i Piigs vogliono recuperare i livelli di competitività che hanno perso nei confronti della Germania in termini di costo del lavoro, devono ridurre i salari del 40 per cento. E provvedimenti in tal senso renderanno in Italia, Spagna, Grecia e anche Francia le tensioni sociali insostenibili. L'alternativa: si spacca l'euro. Tertium non datur...
Un caro saluto
                          
Gianfranco

mercoledì 14 novembre 2012

Ancora Atene

Cari Amici,
ci risiamo: la Grecia torna (a dire il vero lo è sempre stata) nell'occhio del ciclone per la sua incapacità di offrire un piano credibile di rientro dal suo debito pubblico. Il Pil è caduto del 20 per cento in tre anni mentre il debito sale per effetto degli interessi. Il rischio fallimento è ormai quasi una triste consuetudine.

Lo scorso marzo, l’Isda, l’associazione internazionale che determina il credit event, aveva deciso di rendere esigibili i CDS (credit default swap) sul debito greco, mettendo in allarme i mercati. Ora ci risiamo. Per evitare lo scacco matto servono altri soldi: i 31,5 miliardi di aiuti, nel minor tempo possibile. La Troika è divisa, premono interessi dall'una e dall'altra parte. In mezzo il popolo greco che protesta ma a poco a poco viene sopraffatto dall'inedia.
Un caso saluto

Gianfranco

martedì 13 novembre 2012

A gennaio

Cari Amici,
ve ne ho già parlato qualche giorno fa, ma ora vorrei ritornare sullo stesso argomento.

L'orizzonte si è rannuvolato, la possibilità di ritornare in piena crisi finanziaria non è mai stata così vicina. I segnali che arrivano dai mercati non lasciano dubbi: salgono i beni rifugio per eccellenza, oro, bund tedesco e dollaro, mentre scendono le Borse e alcune materie prime e sale lo spread.

Insomma, con ogni probabilità a gennaio l'Europa tornerà ad essere al centro dell'attenzione da parte della speculazione, proprio come un anno fa. Ce la faremo a resistere anche questa volta senza eccessivi turbamenti e scossoni? Ho seri dubbi, ma per capirlo dovremo prima vedere che cosa succederà in Spagna e in Grecia.
Un caro saluto

Gianfranco
                                 

mercoledì 31 ottobre 2012

Lavoro

Cari Amici,
leggo dalle agenzie: "a settembre in Italia il tasso di disoccupazione è salito al 10,8% Rispetto ad agosto i disoccupati sono saliti dello 0,2% e del 2% su base annua. Si tratta del livello più alto raggiunto dal gennaio 2004 (inizio serie storiche mensili) e, guardando alle serie trimestrali, è il valore più alto dal terzo trimestre 1999".
La situazione a livello europeo non è certo più rosea. Non si è arrestato, infatti, il peggioramento del mercato del lavoro nell'area euro: a settembre la disoccupazione ha raggiunto un nuovo massimo storico all'11,6%, a fronte dell'11,5% di agosto. Il numero totale dei disoccupati è cresciuto di 169 mila a quota 18 milioni 490 mila.  

In Spagna e in Grecia più di una persona su quattro è disoccupata. Per la Grecia, la percentuale di disoccupati è salita al 25,1%, un balzo record che fa conquistare al Paese la maglia nera in Ue rispetto a un anno prima, quando era al 17,8%. Anche per i giovani non va meglio: più di uno su due (55,6%) è senza lavoro.
Anche in Spagna non si ferma l'emorragia dei posti di lavoro: il tasso di disoccupazione è salito a settembre al 25,8% dal 25,5% di agosto  Un anno fa era al 22,4%. Anche per chi ha meno di 25 anni la situazione continua a essere nera: i senza lavoro sono ormai più di 1 su 2, e sono saliti dal 53,8% di agosto al 54,2% di settembre.

A questo ci portano le politiche di austerità. Quando lo capiranno i politici? Quanto manca ad un'esplosione di collera giovanile? Quanto allo scollamento (che temo possa essere violento) del tessuto socio.economico?
Un caro saluto
                                     
Gianfranco

mercoledì 26 settembre 2012

La trappola

Cari Amici,
nei giorni scorsi ho accennato al problema della liquidity trap, o trappola della liquidità: le banche centrali pompano quattrini nel sistema per rilanciare l'economia ma la macchina non riparte, i consumi non decollano ugualmente perché la gente non ha soldi da spendere. Finalmente i mercati si sono resi conto del problema e stanno ponendo fine all'euforia che ha fatto seguito all'annuncio di manovre monetarie da parte della Bce e della Fed.

Che succederà ora? La situazione peggiora in Spagna e in Grecia e non è che da noi vada molto meglio. Se Draghi e compagni hanno scongiurato la fine dell'euro non hanno però risolto i problemi della recessione. Da sempre questo è un compito della classe politica, che al momento latita.
Un caro saluto

Gianfranco

giovedì 13 settembre 2012

Ciechi e ottusi

Cari Amici,
una settimana lavorativa di 6 giorni con un periodo di riposo minimo di sole 11 ore tra un turno e l'altro, dimezzamento della liquidazione se si dispone di una seconda pensione, licenziamenti più facili (dagli attuali 4-6 mesi di preavviso al lavoratore a 2-3), rimozione delle restrizioni che impediscono il trasferimento dal turno di giorno a quello di notte. Sono solo alcune delle misure aggiuntive che la Troika (UE-Bce-Fmi) avrebbe chiesto alla Grecia, in un'email inviata al Ministero delle Finanze, prima di ottenere la prossima tranche di aiuti. Lo rivela il quotidiano Athens News.

Pensate frorse che i greci accetteranno queste ricette ottuse e cieche inflitte a un paese già in ginocchio (disoccupazione al 23,1 per cento a maggio scorso, con stime per il prossimo anno che vanno dal 28 a al 29 per cento; crollo atteso del PIL del 7 per cento per il 2012)? Io non credo proprio.
Un caro saluto

Gianfranco 

sabato 1 settembre 2012

Deja vu...

Cari Amici,
ecco una notizia che dovrebbe far riflettere, perché già data in precedenti occasioni:

L'uscita di capitali dalla Spagna ha segnato un aumento di circa il 40% nel mese di giugno, a dimostrazione di come la fiducia degli investitori verso Madrid, si stia deteriorando.
Secondo i dati resi noti dalla Banca di Spagna, a giugno i flussi netti in uscita di capitali, hanno raggiunto 56,6 miliardi di euro, dopo il rosso di 41,3 miliardi segnato a maggio.
Ammonta a 315,6 miliardi l'ammontare dei capitali che ha lasciato il Paese nell'anno trascorso fino a giugno. Solo nei primi sei mesi del 2012 sono fuoriusciti dai confini spagnoli 220 miliardi di euro, pari al 22% del Pil del Paese.

Non vi ricorda quanto avvenuto in Grecia due anni fa?

Un caro saluto e un buon fine settimana

Gianfranco

sabato 4 agosto 2012

Lord Keynes

Cari Amici,
in primo luogo buone vacanze, se siete in procinto di partire. O buon rientro se riprendete il lavoro.

Dopo il post di giovedì, con i mercati sotto frana, c'è stato il netto rimbalzo di ieri. Vi direte, Gianfranco ha cannato la sua analisi, la Bce di Mario Draghi ha sconfitto la Bundesbank. Non so, vedremo in futuro. So però che siamo ancora nel pieno della crisi e che le previsioni non sono le più rosee.

Mi permetto di citare in proposito l'analisi del premio Nobel Paul Krugman su quanto succede. 'Se la Germania proseguirà testardamente con la strategia sin qui applicata, si prefigura una serie di passaggi legati tra loro da una sorta di effetto domino. La Grecia uscirà in breve tempo dall’euro, Spagna e Italia subiranno un’imponente fuga di capitali, le banche iberiche e italiane bloccheranno i conti correnti per arginare la fuga e fisseranno limiti ai prelievi quotidiani. A quel punto, soltanto un intervento della Bce salverebbe il sistema bancario continentale dal tracollo'. 
Abbandonare l’austerità e ritornare alle politiche keynesiane, fatte soprattutto d'investimenti mirati nella spesa pubblica: per Krugman non c’è altra possibilità per evitare il corto circuito globale.

In agosto non sarò presente tutti i giorni sul blog, ma vi penserò costantemente. Un caro saluto, un abbraccio e buone vacanze

Gianfranco

giovedì 26 luglio 2012

Conflitti

Cari Amici,
sono bastate poche parole di Mario Draghi per capovolgere la situazione dei mercati finanziari e ridurre lo spread: «All'interno del proprio mandato, la Bce è pronta a fare qualunque cosa per preservare l'euro, e credetemi, questo basterà», ha dichiarato Draghi  con determinazione ad un convegno. Benissimo, ma quali sono i limiti del mandato di Draghi? Li conosciamo e, purtroppo, li conosce anche Frau Merkel, attualmente in vacanza in Italia: o si fa inflazione o si annega nella recessione. Peccato che le grandi banche internazionali, le vere detentrici del potere, la pensino in maniera diversa.
Secondo Citigroup, all'80 per cento, la Grecia farà default entro 2 o 3 mesi. Sarà perchè le grandi banche finanziano gli speculatori che in questo momento puntano a spaccare l'euro?
I conflitti di interesse non mancano in questo mondo finanziario sempre più cinico e baro.
Un caro saluto

Gianfranco

domenica 22 luglio 2012

Deja vu...

Cari Amici,
il film della crisi ha sempre le stesse inquadrature e tempi identici: tagli alle spese, scioperi, fuga di capitali. Lo abbiamo visto in Grecia, lo vediamo in Spagna, lo vedremo in Italia. Resta da capire una sola grande questione: se sia meglio spaccare ora, in agosto, il sistema euro, con tutti i guai che ne conseguono (anche se non penso all'Armageddon che vogliono farci intendere, visto che non ci sono esperienze precedenti in proposito) oppure se sia meglio restare come siamo, con il  circolo vizioso composto da debiti, recessione, disoccupazione e tensioni sociali in piena funzione. Non so come voi la pensiate, io credo di aver espresso la mia opinione già da tempo.
So però che così il sistema non può andare avanti molto, prima o poi capiterà qualcosa di serio che farà cambiare tutto.
Un  caro saluto

Gianfranco

sabato 7 luglio 2012

Il Gobbo

Cari Amici,
dopo il bluff dell'avvio di settimana i nodi vengono al pettine.
Scrive oggi Federico Rampini su Repubblica: «Avevano ragione dunque quei "maligni" del fronte euroscettico angloamericano, dai grandi media Usa agli uffici studi delle banche di Wall Street e di Londra, che non credettero alla versione del trionfo di Mario Monti su Angela Merkel». Io ero e resto uno di quei maligni perchè seguo il pensiero del Gobbo, al secolo Giulio Andreotti: «A pensar male si fa peccato ma si indovina bene».
I guai finanziari del mondo restano, sono sempre lì su di noi: Spagna, Grecia. Italia. I vertici europei e mondiali non servono a nulla per il momento perchè nessuno prende le giuste decisioni.

Mi rimangio dunque le scuse della settimana scorsa.
Un caro saluto e un buon fine settimana

Gianfranco

martedì 3 luglio 2012

Divergenze

Cari Amici,
sento parlare solo di tagli: agli organici, alle spese, alla sanità, etc. D'altro canto i dati congiunturali che escono (si vedano gli ultimi, disoccupazione giovanile e mercato dell'auto) dicono che ci stiamo avvicinando alla Grecia.
Non sento parlare invece di manovre per ridurre il debito pubblico (patrimoniali, consolidamenti, ristrtturazioni) che ci costa all'anno almeno 80 miliardi di interessi.
Siamo sulla strada sbagliata, credo, ma penso che fino a settembre non si farà nulla.
Nel frattempo esploderà il caso Grecia, di cui nessuno più parla.
Un caro saluto

Gianfranco

lunedì 2 luglio 2012

Atene

Cari Amici,
la Grecia è uscita dalle cronache finanziarie e politiche, non se ne parla più.
Nulla si dice delle sue richieste di moratoria, nulla della sua situazione finanziaria: senza aiuti lo Stato greco non avrà i soldi per pagare stipendi e pensioni questo mese e dovrà per forza stamparsi la sua moneta (dracma o euro) per evitare il caos. Perchè questo silenzio sulla Grecia?
Credo che ormai a Bruxelles si dia per scontato il default di Atene: le ultime disposizioni approvate nel vertice della settimana scorsa mettono al riparo le banche europee dai rischi dell'insolvenza greca.
Che Atene vada a fondo, insomma, pur di salvare il resto dell'Europa.
Un caro saluto e un buon avvio di settimana
                              
Gianfranco

sabato 30 giugno 2012

Scoramento

Cari Amici,
in questo caldo fine settimana mi sono letto i giornali, ho consultato i siti che contano, parlato con qualcuno e, dopo lo scoramento di ieri (di cui chiedo scusa) sono giunto a queste conclusioni.
La signora Merkel doveva dare una soddisfazione morale a Mario Monti, in caso contrario al prossimo vertice si sarebbe trovata di fronte un italiano ostile all'euro (senza contare il rischio di una crisi politica "al buio" in Italia); i 120-130 miliardi di aiuti per la crescita erano già stati preventivati.
Credo che le misure dei vari fondi salvastati abbiano lo scopo di preparare il sistema bancario ad affrontare il nodo Grecia che sta venendo al pettine. La Grecia, ricordiamo, ha presentato al summit un memorandum con il quale si chiede di rinviare di due anni le misure di austerità. Un ricatto vero e proprio al confronto del quale quello di Monti sulla Tobin Tax fa ridere.
Ora i riflettori si spostano sulla Grecia che, stando alle notizie della settimana scorsa, dal mese prossimo non avrà più i soldi per pagare stipendi e pensioni. L'ora della verità sta per arrivare, e presto.
Un caro saluto e un buon fine settimana

Gianfranco

mercoledì 20 giugno 2012

Dopo Madrid e Atene...

Cari Amici,
leggo dal Corriere di oggi che Monti, sotto pressione del Pdl, starebbe cercando tra le varie misure economiche di sollecitare l'acquisto di bond italiani da parte delle strutture comunitarie per evitare ulteriori aumenti dei tassi. Stretto tra tassi alti e poca crescita il debito pubblico non può che salire, compromettendo ancor di più il nostro sistema finanziario. Un'altra soluzione, sempre prospettata da Monti, sarebbe quella di allungare le scadenze dei Btp, ma in questo caso chi comprerebbe i 32 miliardi di Btp che lo Stato dovrà emettere entro sei mesi? Chi darà fiducia ad uno Stato che non onora gli impegni sul debito pregresso?
Morale: dopo Grecia e Spagna adesso, anche se per ora velatamente, è entrata in crisi l'Italia (ma questo lo dicevamo da tempo), e si parla di un intervento del Fondo Monetario, anche se ufficialmente tutti smentiscono.
Un caro saluto

Gianfranco

lunedì 18 giugno 2012

Dopo il voto

Cari Amici,
ad Atene ha vinto il partito della trattativa e non quello dello scontro, ma l'euforia dei mercati europei è durata poco. L'inversione del rally indica che gli eventi in Grecia non sono poi così importanti per il futuro dell'area euro, che è molto più a rischio per l'evoluzione della situazione in Spagna e Italia.
La Grecia vale il 3 per cento del Pil europeo e il temuto contagio si è ormai allargato da Atene a Madrid. Bisogna vivere alla giornata.
Un caro saluto e un buon avvio di settimana

Gianfranco

venerdì 15 giugno 2012

Election Day

Cari Amici,
domenica si vota un Grecia, e la situazione è seria.
Il Paese sembra diviso in due. Da un lato ci sono i partiti che vogliono continuare a utilizzare l’euro, dall’altra quelli favorevoli a un ritorno della dracma. Questi due fronti si contenderanno i voti di un popolo ormai stremato da tasse e disoccupazione. Che accadrà? Sono d'accordo con quanto ha scritto oggi il mio collega Livini su Repubblica ipotizzando i tre scenari, quello minimo, l'intermedio e il catastrofico. Per i prossimi mesi prevedo l'avverarsi di quello intermedio, ovvero l'uscita della Grecia dall'euro e la permanenza con seri problemi di Spagna e Italia nel consesso comunitario. Abbiamo l'ombrello del Fondo Monetario che ci protegge da rischi immediati, ma senza nuove nisure politiche incisive non si andrà molto più in là.
Un caro saluto e un buon fine settimana

Gianfranco

P.S. Il Portogallo è in crisi come noi: abbondano ovunque i negozi che acquistano oro e preziosi e la popolazione mi è parsa stanca e rassegnata.

mercoledì 6 giugno 2012

Macro

Cari Amici,
ormai il trend è chiaro: brutte notizie dal fronte macroeconomico (come il crollo della produzione industriale in Germania, l'aumento della disoccupazione, i buchi di bilancio negli Stati e nelle banche) e l'attuale immobilità della classe politica. Anche se la Bce ridurrà i tassi per rilanciare l'economia questo non servirà, è inutile infatti dare acqua ad un cavallo che non vuol bere. Non resta che sperare in uno scossone politico (le elezioni in Grecia, un diktat di Obama, un colpo di testa di Hollande) per cambiare il quadro attuale. Non illudiamoci, la strada è ancora ardua.
Un caro saluto

Gianfranco

P.S.  vado una settimana in Portogallo, al ritorno vi riferirò le impressioni di viaggio.

venerdì 1 giugno 2012

Contagio

Cari Amici,
ieri in Spagna, rivela il Financial Times, sono usciti dal paese almeno 100 milioni di euro. Proprio come è successo in passato in Grecia e come avviene in Italia, a giudicare dal cambio euro/dollaro ed euro/franco svizzero. Anche in Spagna, quindi, siamo entrati nella seconda fase del collasso. La terza, insegna il default argentino, sarà la corsa agli sportelli e la possibile vittoria della sinistra in Grecia, data per favorita nei sondaggi, potrebbe accelerare i tempi. D'altra parte la leadership europea si aggrappa ai suoi mantra e non riesce a formulare nuove proposte: sembra paralizzata dagli eventi. È bene che vada a casa.
Un caro saluto e un buon fine settimana

Gianfranco

giovedì 24 maggio 2012

Sino all'ultimo

Cari Amici,
un altro vertice inutile quello di ieri, e così sarà fino alle elezioni in Grecia. Strano, ma scontato, il comportamento dei leader europei. Tutti d'accordo nell'affermare che la Grecia deve restare nell'euro, ma la Germania aggiunge "a patto che gli accordi siano rispettati". Morale: il ritorno della Grecia alla dracma verrà negato alla morte fino alla mezzanotte di un venerdì da parte dei politici  che un minuto più tardi ne daranno l'annuncio. Fanno sempre così.
Un caro saluto


Gianfranco