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martedì 16 ottobre 2012
Boomerang
Cari Amici,
vi ricordate dei "bamboccioni"? Così il ministro Padoa Schioppa definì i giovani italiani che restano in casa fino a 33 anni (è l'età media), prima di sganciarsi dalle famiglie e mettersi in proprio.
Beh, ora il vizio italiano si sta diffondendo anche negli USA, la patria dell'indipendenza giovanile.
Stando alle ultime ricerche oggi il 30 per cento dei giovani tra 25 e 34 anni fa ritorno in famiglia dopo il college, invece di mettersi in proprio. La causa? La crisi, che taglia posti di lavoro e rende difficile l'autosostegno. E la famiglia è il rifugio.
Gli americani hanno trovato un nome per questo fenomeno sociale, lo chiamano "boomerang generation", la generazione che fa ritorno a casa come appunto il boomerang.
Non sono offensivi come gli italiani, ma assai più realistici: riconoscono la crisi e le sue conseguenze senza mortificare e disprezzare chi purtroppo la subisce.
Un caro saluto
Gianfranco
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lunedì 19 marzo 2012
Gutta cavat...
Cari Amici,
Il Fatto Quotidiano pubblicherà un mio pezzo sul caso dei derivati, pezzo nel quale faccio i nomi dei ministri del Tesoro che hanno ricoperto l'incarico dal 1994 ad oggi. Ci sono nomi eccellenti: Ciampi, Barucci, Dini, Amato, Padoa Schioppa, Tremonti. Questi signori dovevano essere al corrente del contratto con Morgan Stanley, sempre che non siano stati presi di sorpresa da qualche iniziativa voluta dal direttore generale del Tesoro del 1994, Mario Draghi, e dal suo assistente Vittorio Grilli.
In che mani siamo finiti dunque? E nessuno dice nulla. Spero che alla fine la verità emerga.
Un caro saluto e un buon avvio di settimana
Gianfranco
Il Fatto Quotidiano pubblicherà un mio pezzo sul caso dei derivati, pezzo nel quale faccio i nomi dei ministri del Tesoro che hanno ricoperto l'incarico dal 1994 ad oggi. Ci sono nomi eccellenti: Ciampi, Barucci, Dini, Amato, Padoa Schioppa, Tremonti. Questi signori dovevano essere al corrente del contratto con Morgan Stanley, sempre che non siano stati presi di sorpresa da qualche iniziativa voluta dal direttore generale del Tesoro del 1994, Mario Draghi, e dal suo assistente Vittorio Grilli.
In che mani siamo finiti dunque? E nessuno dice nulla. Spero che alla fine la verità emerga.
Un caro saluto e un buon avvio di settimana
Gianfranco
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