Cari Amici,
mi dicono che Libera e Bella (al secolo Luca Cordero di Montezemolo) muoia dalla voglia di scendere in politica ma sia stato bloccato da un paio di avvertimenti.
Il primo dalla sinistra: con Montezemolo in politica si ripeterebbe il conflitto di interessi tra un imprenditore (vedi la sua Italo ferroviaria) e lo Stato. Grazie, con Berlusconi abbiamo già dato.
L'altro avvertimento, più insidioso e quasi ricattatorio, pare sia arrivato dalla destra, da alcuni poteri forti ripartiti tra banche e servizi. Qualcuno avrebbe fatto pervenire all'asprirante politico un promemoria sul suo presunto ruolo svolto in passato nel caso Locat/Barclays/Maiocchi avvenuto negli anni '80, un caso che provocò una perdita di 50 miliardi per alcuni contratti di leasing un pò pasticciati tra Locat e alcuni imprenditori piemontesi.
In pratica, la macchina del fango sarebbe pronta a funzionare e il buon Luca, non si sa se colpevole o innocente, ne avrebbe preso atto.
Un caro saluto e un buon avvio di settimana
Gianfranco
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domenica 4 novembre 2012
Il passato
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giovedì 19 luglio 2012
Pandora
Cari Amici,
lo scandalo delle banche truffatrici si allarga macchia d'olio: dopo Barclays ecco Deutsche Bank, Credit Agricole, Societè General e, ci avrei scommesso, Hsbc di cui ci siamo occupati ieri per le accuse di riciclaggio.Ci mancano gli svizzeri e il quadro è completo.
Il marcio nasce nella City inglese, insieme a New York il centro del malaffare bancario, con propaggini nei circa 30 paradisi fiscali sparsi nel mondo, soprattutto nelle ex colonie inglesi. Di lì passa tutto, droga, armi, truffe, evasioni fiscali, crimine organizzato nonchè, e questo è l'aspetto più grave, spolizione dei paesi africani e sudamericani.
Il cancro del mondo si annida nelle procedure a dir poco disinvolte dei paradisi fiscali e nell'arrogante strapotere delle grandi banche mondiali. Leggete in proposito "Le isole del Tesoro" del giornalista americano Nicholas Shaxson e capirete meglio. E con le banche sono colpevoli le classi politiche che per anni hanno difeso il laissez-faire finanziario, i monetaristi, i difensori a spada tratta del liberalismo, non ultimi Alan Greenspan, e i politici anglosassoni.
Adesso la misura deve essere veramente colma se proprio le magistrature inglese e americana, quelle dei due paesi artefici del sistema più corrotto ideato dall'uomo, stanno scoperchiano il vaso di Pandora.
Meglio tardi che mai.
Un caro saluto
Gianfranco
lo scandalo delle banche truffatrici si allarga macchia d'olio: dopo Barclays ecco Deutsche Bank, Credit Agricole, Societè General e, ci avrei scommesso, Hsbc di cui ci siamo occupati ieri per le accuse di riciclaggio.Ci mancano gli svizzeri e il quadro è completo.
Il marcio nasce nella City inglese, insieme a New York il centro del malaffare bancario, con propaggini nei circa 30 paradisi fiscali sparsi nel mondo, soprattutto nelle ex colonie inglesi. Di lì passa tutto, droga, armi, truffe, evasioni fiscali, crimine organizzato nonchè, e questo è l'aspetto più grave, spolizione dei paesi africani e sudamericani.
Il cancro del mondo si annida nelle procedure a dir poco disinvolte dei paradisi fiscali e nell'arrogante strapotere delle grandi banche mondiali. Leggete in proposito "Le isole del Tesoro" del giornalista americano Nicholas Shaxson e capirete meglio. E con le banche sono colpevoli le classi politiche che per anni hanno difeso il laissez-faire finanziario, i monetaristi, i difensori a spada tratta del liberalismo, non ultimi Alan Greenspan, e i politici anglosassoni.
Adesso la misura deve essere veramente colma se proprio le magistrature inglese e americana, quelle dei due paesi artefici del sistema più corrotto ideato dall'uomo, stanno scoperchiano il vaso di Pandora.
Meglio tardi che mai.
Un caro saluto
Gianfranco
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martedì 17 luglio 2012
Marcio
Cari Amici,
dopo Barclays un altro caso di malabanca internazionale.Questa volta, negli Stati Uniti, sotto inchiesta per riciclaggio è finita Hsbc, Hong Kong Shangai Banking Corp.
Secondo gli inquirenti, assenza di controlli e inadeguatezza delle regole avrebbero permesso ad alcune aziende di aggirare le sanzioni imposte all'Iran e ai cartelli della droga messicani di utilizzare la Hsbc per il riciclaggio di denaro. Inoltre è stato consentito l'ingresso nel sistema finanziario Usa ad alcune entità collegate al terrorismo. D'altra parte, chi meglio di una grande banca può spostare capitali da una parte all'altra del mondo, aggirarsi nei paradisi fiscali con disinvoltura ed evadere il fisco?
Hsbc è una grande banca europea, come Barclays, ma anche le americane, svizzere e giapponesi non sono da meno: il sistema è marcio fino alle midolla.
Un caro saluto
Gianfranco
dopo Barclays un altro caso di malabanca internazionale.Questa volta, negli Stati Uniti, sotto inchiesta per riciclaggio è finita Hsbc, Hong Kong Shangai Banking Corp.
Secondo gli inquirenti, assenza di controlli e inadeguatezza delle regole avrebbero permesso ad alcune aziende di aggirare le sanzioni imposte all'Iran e ai cartelli della droga messicani di utilizzare la Hsbc per il riciclaggio di denaro. Inoltre è stato consentito l'ingresso nel sistema finanziario Usa ad alcune entità collegate al terrorismo. D'altra parte, chi meglio di una grande banca può spostare capitali da una parte all'altra del mondo, aggirarsi nei paradisi fiscali con disinvoltura ed evadere il fisco?
Hsbc è una grande banca europea, come Barclays, ma anche le americane, svizzere e giapponesi non sono da meno: il sistema è marcio fino alle midolla.
Un caro saluto
Gianfranco
lunedì 28 maggio 2012
Faccia di bronzo
Cari Amici,
ho seguito con attenzione l'intervista di Alessandro Profumo su Rai 3. Un'intervista in ginocchio, perchè la conduttrice, Lucia Annunziata, ha sorvolato su un fatto importante che risale allo scorso anno.
L'istituto di Piazza Cordusio, cui i PM hanno sequestrato 250 milioni di euro, avrebbe evaso imposte in alcune operazioni con la banca britannica Barclays. Unicredit depositava in un conto di Barclays del denaro, ma gli interessi su questo conto erano tassati solo al 5 per cento mentre sarebbero dovuti essere ben più alti.
Allora, mi chiedo, perchè dare spazio a un grande evasore che, oltretutto, essendo genovese, ha impilato una serie di belinate (che la Grecia sia fallita lo dicono da anni i grandi speculatori)?
Mah, a volte faccia di bronzo è un complimento.
Un caro saluto e un buon avvio di settimana
Gianfranco
ho seguito con attenzione l'intervista di Alessandro Profumo su Rai 3. Un'intervista in ginocchio, perchè la conduttrice, Lucia Annunziata, ha sorvolato su un fatto importante che risale allo scorso anno.
L'istituto di Piazza Cordusio, cui i PM hanno sequestrato 250 milioni di euro, avrebbe evaso imposte in alcune operazioni con la banca britannica Barclays. Unicredit depositava in un conto di Barclays del denaro, ma gli interessi su questo conto erano tassati solo al 5 per cento mentre sarebbero dovuti essere ben più alti.
Allora, mi chiedo, perchè dare spazio a un grande evasore che, oltretutto, essendo genovese, ha impilato una serie di belinate (che la Grecia sia fallita lo dicono da anni i grandi speculatori)?
Mah, a volte faccia di bronzo è un complimento.
Un caro saluto e un buon avvio di settimana
Gianfranco
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