domenica 6 giugno 2010

Il bue e l'asino

Cari Amici,


    leggo dai giornali italiani


Di Pietro è uno sciacallo che costruisce la sua fortuna politica sulle disgrazie del Paese. Parola di Pier Ferdinando Casini, leader dei8 centristi. Condivido l'opinione di Casini, ma credo che il Pieferdi debba stare molto attento a non esporsi. Suo genero , il padre di Azzurra, è  noto presso banche, carabinieri, magistrati e anche quyalche giornalista, per operare nella zona grigia per quanto riguarda l'origine dei suoi capitali. Non vorrei che imbeccato da Di Pietro qualche magistrato d'assalto aprisse un fascicolo molto imabarazzante. Ormai qui in Italia le guerre politiche si fanno a colpi di dossier.


Un caro saluto dalla verde Bretagna


                                              Gianfranco


 


n.b.   la Gran Bretagna annuncia all'improvviso lacrime e sangue, il deficit pubblico è troppo alto. Forse anche i laburisti hanno taroccato i conti?

sabato 5 giugno 2010

Ungheria

Cari Amici,


         apro il giornale questa mattina a Mont St. Michel e leggo dei fatti di Ungheria, simili a quelli della Grecia (conto taroccati dai governi che se ne sono andati e rivelazioni dei subentranti politici), e della nuova debacle dell'euro. Anche questa volta la tegola è arrivata di venerdì, proprio come i downgrading di Fitch e soci. Il venerdì pomeriggio è un'occasione ottima per colpire, l'attenzione degli operatori è minore, qualcuno pensa al fine settimana, altri hanno già abbandonato l'ufficio, nella City di Londra dopo nle 14 ci sono i pub pieni. . Che dire, la speculazione non attende che il venerdì per colpire. Poi lunedì si riparte, ma i livelli toccati venerdì scorso dall'euro, sotto quota 1,20, verranno inseriti nei diagrammi dei graficisti e saranno la base per tutte le nuove speculazioni. Se poi un membro influente del governo francese fa capire che a Parigi la parità euro-dollaro non dispiace, allora attendiamoci il si salvi chi può cioè euro-dollaro alla pari. Pagheremo più per il petrolio e per le merci importate dalla Cina e dall'India, forse esporteremo di più, ma solo i prodotti9 che le aziende europee producono all'estero. Insomma, tempi grami. E nessuno si muove


Un caro saluto


                              Gianfranco.

giovedì 3 giugno 2010

Israele=Francia

Cari Amici


questì'oggi mi trovavo a Blois, circa 150 km a sud di Parigi.Il sonnolento pomeriggio di questa cittadina sulla Loira, famosa per il Castello rinascimentale e per la Maison de laMagie in memoria di Houdini, è stato improvvisamente agiotato da un manifestazione di circa 500 persone che urlavano morte a Israele e Vibvaq Palestina: erano per lo piùgiovani donne magrebile, anche se sventgolavano vistose bandiere turche, ma c'erano anche uomino arabi e non, tutti uniti nello sdegno contro <Gerusalemme. Non swo se in questo momento nel mondo si assiste a questa furibonda levata di scusi contro Israele per i fatti di Gaza. <Mi par di capire che per Israele si tratta di un disastro mediatico di poroporzioni enormi, di un trappolone teso da Hamas nel quale Gerusalemte ha infilato testa, mani, corpo e pure il resto. Adesso sarà difficile per Gerusalemme ricostruire le tela in Medio Oriente. Speriamosoltganto cher nulla sia stato compromesso per sempre.


                                                 Gianfranco.

mercoledì 2 giugno 2010

Val di Susa e la Tav

Cari Amici,


Un'esperienza di viaggio in val di Susa: ho percorso due giorni fa l'intera valle da Torino a Bardonecchia, 70 chilometri di autostrada. Ebbene, ho contato non più di 20 Tir, l'utostrda era vuota, chilometri e chilometri senza incontrrare traffico. Allora mi sono chiesto: vogliono costruire la Tav per trasportare il nulla. Sono tutti d'accordo, PDL e PD, per un'opera faraonica che arricchirà soltanto le imprese costruttrici e qualche politico, non certo gli abitanti del posto.


Un caro saluto dalla Fran cia


                                                      Gianfranco