mercoledì 4 maggio 2011

Lo prendono?


Cari AMici,



Matteo Messina Denaro, il ricercato numero uno della mafia, starebbe per essere catturato dagli inquirenti italiani che gli danno la caccia in Spagna. Si porrebbe così fine alla sua latitanza che dura ormai da 18 anni.

   Lo si apprende da fonti vicine agli avvocati del latitante condannato per omicidio e altri fatti poco esaltanti avvenuti in passato. Il latitante, che avrebbe presenziato lo scorso anno ad un incontro di calcio in Sicilia, avrebbe secondo le stesse fonti fornito notevoli finanziamenti ad un noto imprenditore italiano che li ha utilizzati per rilevare una partecipazione del capitale della nuova Alitalia. 



  Se la notizia fosse vera si tratterebbe di un notevole risultato delle forze dell'ordine nella lotta contro la criminalità organizzata, lotta nella quale non sono mancate le soddisfazioni negli ultimi tempi.



Un caro saluto

                             Gianfranco


martedì 3 maggio 2011

Il dilemma pakistano


Cari Amici,



anche oggi ho letto, visto e ascoltato ogni possibile notizia sulla morte di Bin Laden. Solla morte non ci sono dubbi, mi sembra, ma sul modo restano anche grandi punti interrogativi. Soprattutto sul ruolo del Pakistan, che secondo la Cia non sarebbe stata messa a corrente del blitz, mentre secondo la signora Clinton avrebbe collaborato non poco.  Proprio in Pakistan si accentreranno nei prossimi mesi le tensioni sul suo ruolo nella strategia del terrore.

  Il più grande stato islamico in termini di popolazione, dotato di armi nucleari, con un servizio segreto, l'ISI, fortemente inquinato dal fondamentalismo, non può secondo molti analisti godere della fiducia di Washington. Questo però avviene, Le contraddizioni scoppieranno proprio in questo contesto.



Un caro saluto



                                  Gianfranco


lunedì 2 maggio 2011

Continuo a non crederci


Cari Amici,



dopo un giorno trascorso ascoltando radio e TV, consultando siti più o meno informati, compreso quello del controspionaggio israeliano, trovo conforto per la  mia tesi. Bin Llden è morto, ma non secondo quanto annunciato pubblicamente. Forse è morto di malattia qualche giorno fa, soffriva di disturbi renali ( di qui la necessità di far sparire il corpo per evitare imbarazzanti autopsie), forse era diventato troppo ingombrante per i pakistani, ed è stato quindi oggetto di trattative politiche tra Usa e Islamabad. Non so chi ha avuto la meglio. A prima vista gli USA, che ottengono lo loro vendetta e vedono salire il consenso ad Obama.  Lo sapremo in futuro.

Non credo che il terrorismo islamico sparirà, durerà per lo meni sono a quando i paesi arabi non avranno trovato un nuovo equilibrio interno mentre si dovrebbe andare verso una più giusta ripartizione delle ricchezze mondiali.



Un caro saluto



                            Gianfranco

 


Non ci credo...


Cari Amici,



scusate,ma io non  credo proprio che la morte di Bin Laden sia avvenuta secondo quanto annunciato dalla Casa Bianca e dai media. Non mi piace la fretta con la quale ci si è sbarazzati del corpo del terrorista, butatto in mare secondo una tradizione 'islamica' che io proprio non conosco. Nel mondo islamico i morti vengono sepolti subito, è vero, ma sotto terra.

Come non ho creduto alle verità ufficiali sull'11 settembre (ancora non si sono  viste le immagini del jet che si è abbattuto sul Pentagono nonostante le centinaia di telecamere in funzione intorno all'edificio) così ora non credo a quanto viene diramato. Credo che ci sia stato un accordo politico tra il Pakistan, che ospitava Bin laden, e gli Stati Uniti, ma per il resto non sono certo di nulla. Nei prossimi giorni verremo bombardati dalla notizia sul Principe del terrore e sulla sua morte, ma vedrete che tra qualche mese qualcosa verrà a galla. E questo qualcosa contrasterà le veritàò ufficiali.

Un caro saluto e un buon avvio di settimana





                  Gianfranco