venerdì 30 aprile 2010

Die Waehler whaelen mit den Fuessen..

Cari Amici,


 leggo molto di questi tempi i giornali tedeschi, e nei loro reportage dalla Grecia trovo più o meno le stesse storie che scrive il collega Livini su Repubblica. Leggo delle 40.000 zitelle che percepiscono una pensione di 1.000 euro al mese perchè figlie non maritate di ex dipendenti pubblici, leggo dell'evasione fiscale mostruosa, leggo degli enti inutili e altre amenità.

        Conosco bene i tedeschi, ho trascorso in Germania 4 anni della mia vita tra studiuo e lavoro. Vi posso assicurare che in questo momento sono a dir poco infuriati. Ma pensate che possano accettare di finanziare le zitelle greche, o di aiutare Atene a recuperare le entrate da evasione fiscale dopo che il fisco tedesco arriva al punto di corrompere i funzionari delle banche svizzere pur di avere l'elenco degli    evasori?     Ecco perchè dico che la signora Merkel farà bene a decidere subito di aprire i cordoni della Borsa, di non attendere le consultazioni elettorali di domenica prossima. Poi subirà una batosta elettorale che potrebbe anche  farla dimettere. Perchè gli elettori votano con i piedi, si spostano da una lista all'altra a seconda della convenienza. Ma almeno l'Europa avrà un anno di respiro.


                                            Gianfranco


n.b. Leggo delle pressioni di Barak Obama sulla signora Merkel per accwelerare la decisioni. E' un'altra questione che fa infuriare ancor di più i tedeschi, che nel crack della Lehman sono stati particolarmente bastonati.

Europa, se ci sei batti un colpo..

Cari Amici,


 La Grecia verrà salvata? Si, no, ma, forse. Il salvataggio non funzionerà, dichiara la stella nascente degli analisti, Nouril Roubini, perchè l'Europa sta intervendo tardi e male. I vertici europei dovrebbero riconoscere che la Grecia è insolvente, aiutandola si buttano soldi dalla finestra e si peggiora il guaio, che riemergerà quanto prima. Meglio dunque, sostiene Roubini, una ristrutturazione del debito greco.  Ristrutturare, ricordiamo, significa elaborare un accordo tra Atene e i creditori  per ridurre almeno del 50 per cento l'importo del debito: chi deve ricevere 100 ne avrà 50, forse, e con interessi ridotti. L'Argentina si accordò per il 35 per cento dopo anni di discussione.

Se la Grecia verrà salvata si avrà forse una maggiore integrazione europea, con più forte ingerenza della Commissione nelle faccende fiscali dei paesi indebitati. Li vedete gli inviati di Bruxelles, tedeschi, francesi, spagnoli, fare le pulci ai nostri evasori, controllare le spese pubbliche gonfiate ad arte dalle mazzette, denunciare le connivenze tra evasori e chi li dovrebbe contrastare? Se così fosse, sarei pienamente d'accordo con Bruxelles  Un buon fine settimana, all'insegna del tempo incerto

                                                                    Gianfranco


n.b. Occhio alle Borse. Il rialzo di questi giorni potrebbe essere un 'dead cat bounce' il rimbalzo del gatto morto. Il gatto rimbalza perchè cade dal quinto piano, non perchè è vivo. Dopo il 'bounce' i listini tornano a scendere. Del resto, aprile non è forse il mese più crudele delle Borse?

  

giovedì 29 aprile 2010

Il difetto sta nel manico../4

Cari Amici,


                   leggo dai giornali sul caso Scaiola e sul generale della Guardia di Finanza Pittorru che avrebbe avuto funzioni informative nei confronti del costruttore Anemone. Insomma, gratta gratta e ci trovi le Fiamme Gialle. Quis custodiet custodes?


                       Gianfranco


 


n.b. gli Americani vogliono un mare di petrolio, l'incuria umana li sta accontentando, in Luisiana.

Fotti il tuo vicino..

Cari  Amici,


   Dopo Grecia, Portogallo e Spagna i mercati stanno iniziando a scommettere sul possibile downgrade dell'Italia da parte di Standard's & Poor's. A sostenerlo Michael Hewson, Market Analyst di CMC Markets, nel suo report mattutino sul mercato valutario. Evviva, anche l'Italia nella lista dei reprobi. Ma ci dobbiamo fidare di queste agenzie di rating che fanno il bello e il cattivo tempo sui mercati? I casi Parmalat e Lehman Brothers, i cui giudizi negativi sono arrivati quando ormai i buoi erano scappati e gli investitori bidonati, dovrebbero pur avere insegnato qualcosa


   Ma c'è un elemento in più da considerare: quest'anno vengono a scadere circa 2.500 miliardi di dollari di debito pubblico delle nazioni occidentali. Solo per l'Italia si parla di 450 miliardi. Ecco perchè sui mercati dei bonds si è aperta un'accanita conconcorrenza tra i paesi debitori (gli Stati Uniti in testa) per accaparrarsi quattrini. E le agenzie di rating (guarda caso, tutte e tre americane) sono altrettante pistole alla tempia dei paesi indebitati ma controllate dal più grande debitore. Beggar thy neoghbourgh, dicono gli inglesiu, fotti il tuo vicino. E io USA posso  fotterlo abbassando il rating del suo debito e convogliando il risparmio verso il mio.


  Resta il fatto che si incomincia a parlare dxel debito pubblico italiano, un tabù mai sfiorato che ora però dopo Grecia, Spagne e Pogrtogallo viene posto in evidenza.


  E sui giornali si sprecano pagine per i contrasti tra Berlusconi e Fini. Che miseria..


                                                         Gianfranco